Aggiornamento marea nera: sarebbe 12 volte oltre le stime

Per gli esperti la perdita di petrolio della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico del 20 aprile che ha ucciso 11 persone e ha generato quella che potrebbe diventare la più devastante fuoriuscita di petrolio negli Usa, sarebbe 12 volte maggiore di quanto stimato dalle autorita’.

Ma Bp continua a sostenere che si tratta di una marea nera “piccola” se paragonata all’immensita’ dell’Oceano.

A sostenere il contrario delle teorie degli scienziati e’ stato Tony Hayward (Ceo della Bp):

Il Golfo del Messico è un oceano assai vasto, il volume del greggio e dei materiali diluenti che vi stiamo riversando è minuscolo in rapporto al volume totale

La compagnia petrolifera ha dichiarato che una piccola cupola di contenimento, per tentare di intrappolare il petrolio che fuoriesce dalla sua piattaforma nel Golfo del Messico a ritmo di 5.000 barili al giorno dal 20 aprile, sarà piazzata nel prossimo paio di giorni.

piattaforma deep water horizon

Secondo gli analisti i costi di bonifica dell’area variano da alcune centinaia di milioni di dollari a oltre 12 miliardi di dollari.

La ABC, network televisivo americano, ha reso pubbliche alcune immagini e alcuni video fatti nelle profondità dell’oceano da robot teleguidati della BP e che mostrano le falle da cui sta fuoriuscendo la marea nera di petrolio che sta distruggendo un intero ecosistema.

Qui il video tenuto segreto dalla BP, che se fosse stato reso pubblico prima, (probabilmente) oggi si avrebbe una soluzione

Hayward ha promesso che la Bp rimedierà al disastro che sta ormai diventando peggiore di quello causato dalla petroliera Exxon Valdez in Alaska che nel 1989 riversò in mare oltre 38 milioni di litri di petrolio.

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