Il Virus Ebola

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Ebola (Evd) nota come febbre emorragica da virus Ebola, è una grave malattia causata dal virus Ebola. I primi sintomi possono includere febbre, mal di testa, dolori articolari e muscolari, mal di gola e debolezza seguiti da diarrea, vomito e mal di stomaco, sintomi di insufficienza renale ed epatica. In alcuni casi la malattia provoca eruzioni cutanee, occhi rossi, singhiozzo, emorragie interne ed esterne. Circa il 90 per cento delle persone infettate dal virus muoiono. Il periodo di incubazione, che è l’intervallo di tempo dall’infezione all’insorgenza dei sintomi, varia da 2 a 21 giorni. Gli esseri umani non sono infettivi fino a quando non si sviluppano i sintomi.

Diagnosi:

Può essere difficile distinguere l’ebola da altre malattie infettive come la malaria, la febbre tifoide e la meningite.

I focolai si sono verificati in paesi africani, tra cui Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Sudan, Costa d’Avorio, Uganda e la Repubblica del Congo, e ora anche Guinea, Sierra Leone e Liberia.

I paesi più gravemente colpiti (Guinea, Sierra Leone e Liberia), hanno sistemi sanitari molto deboli, mancano risorse umane e infrastrutturali, e stanno cercando di ristabilirsi dai recenti conflitti e instabilità. L’ 8 agosto 2014 il direttore generale dell’OMS ha dichiarato una emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale. I tre paesi, strettamente confinanti, raggruppati lungo le coste dell’Africa occidentale, sono continuamente attraversati dagli abitanti che riportano il virus anche in aree dove era stato momentaneamente debellato.

Attualmente in Guinea, tutti i nuovi casi, tutta la nuova epidemia, sono legati a persone che stanno tornando dalla Liberia e dal Sierra Leone,” ha dichiarato Marc Poncin, il coordinatore dell’emergenza per Medici Senza Frontiere in Guinea. 

Il virus viaggia senza sforzo da uno stato all’altro attraverso gli aerei, le auto. Le chiusure delle frontiere, i divieti di volo e le quarantene di massa sono stati inefficaci.

Tutto quello che facciamo è sempre poco e troppo tardi, ha dichiarato Marc Poncin. arriviamo sempre dopo l’epidemia.

I primi casi conosciuti si sono verificati nel 1976 durante due epidemie simultanee in Sudan e in Congo, infettando oltre 600 persone, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quasi 20 anni dopo, nel 2005, i ricercatori cercano il serbatoio del virus in più di 1000 specie di animali nelle nazioni dell’Africa centrale del Gabon e del Congo, trovandovi focolai di ebola.

Gli unici animali trovati portatori del virus sono 3 specie di pipistrelli della frutta. Almeno due di queste specie di pipistrello si trovano in Guinea, ovvero la zona dove è iniziata l’attuale epidemia. In Guinea i ricercatori stanno campionando i pipistrelli in quella regione per verificare se qualcuno è positivo al test dell’ebola.

Gli esseri umani non sono la specie dove il virus  Ebola normalmente risiede, e si crede che la prima persona sia stata contagiata attraverso il contatto con un animale infetto. Gli animali segnalati per aver diffuso la malattia includono scimpanzé, gorilla, antilopi forestali e scimmie cynomolgus, secondo l’OMS. Quando una persona è stata infettata, la malattia può diffondersi da persona a persona attraverso il contatto con il sangue, la saliva, il muco e altre secrezioni. Spesso la malattia si è diffusa tra gli operatori sanitari che hanno avuto contatto con i pazienti senza aver indossato indumenti protettivi e maschere. Il virus può anche diffondersi riutilizzando aghi infetti e con il contatto con superfici o materiali (biancheria, lenzuola, abbigliamento) contaminati. Le cerimonie di sepoltura in cui si ha un contatto diretto con i defunti, possono altresì facilitare la trasmissione dell’Ebola.

L’epidemia in corso (20 settembre 2014) ha già infettato più di 5000 persone e 2600 di queste sono morte, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Se i pipistrelli sono la fonte del virus, pensate che ad esempio la zuppa di pipistrello è una prelibatezza della regione. Lo stato della Guinea ha vietato il consumo e la vendita di pipistrelli da marzo, subito dopo lo scoppio epidemico. La manipolazione e la macellazione di carne cruda di pipistrello sarebbe più che rischiosa. Non si sà con certezza se il pipistrello sia l’unico serbatoio del virus.

Il virus Ebola sta quindi causando un’epidemia devastante senza precedenti in Africa occidentale e anche se un esperto di malattie infettive ha mosso la preoccupazione che il virus ebola potrebbe acquisire la capacità di spostarsi attraverso l’aria, altri dicono che questo scenario è estremamente improbabile.

Michael Osterholm, direttore del Centro per la ricerca sulle malattie infettive presso l’Università del Minnesota, ha pubblicato un editoriale sul New York Times nel quale sostiene che la capacità dell’ebola di propagarsi nell’aria è un rischio reale di cui ai virologi non piace parlare pubblicamente.

Attualmente l’ebola può essere diffusa solo attraverso il contatto con i fluidi corporei, ma ogni nuova infezione umana con il virus gli dà la possibilità di mutare. Alcune mutazioni potrebbero far diffondere rapidamente il virus in ogni parte del globo.

Altri esperti sono in disaccordo con Osterholm. Anche se è teoricamente possibile che l’ebola possa mutare e diventare “aerea” è piuttosto improbabile, ha dichiarato il dottor Amesh Adalja, specialista di malattie infettive presso l’Università di Pittsburgh: “la trasmissione per via aerea può essere ciò che temiamo di più, ma evolutivamente parlando, non è il percorso migliore (per il virus) da prendere”.

Il Virus Ebola muta abbastanza spesso il proprio materiale genetico, ma questo non significa che necessariamente debba diffondersi attraverso l’aria. Il virus dell’HIV ha un alto tasso di mutazione, ma non ha acquisito la capacità di diffondersi attraverso l’aria, tuttavia ha infettato molte più persone, ha affermato Adalja. Le mutazioni genetiche sono casuali ed alcune mutazioni del virus Ebola non causerebbero cambiamenti rilevanti, mentre altre potrebbero addirittura renderlo innoquo. Solo una piccola percentuale delle possibili mutazioni si tradurrebbero in un vantaggio per il virus. E anche se l’Ebola dovesse acquisire la capacità di diffondersi attraverso nell’aria, questo non significa che diventerebbe più pericoloso della sua forma attuale. Accade che i virus acquisiscono la capacità di diffondersi attraverso l’aria, perdendo però la capacità di infettare le persone, o di causare sintomi gravi, non credo che se mutasse in aerea rimarrebbe lo stesso virus che si sta diffondendo in questo momento in Africa,  ha spiegato.

Inoltre, Gatherer ha aggiunto che non ci sono prove di eventuali virus della stessa famiglia dell’Ebola capaci di diffondersi per via aerea alle persone.

Osterholm ha però ricordato uno studio canadese del 2012 in cui suini infettati con il virus Ebola avevano trasmesso la malattia a scimmie alloggiate nelle vicinanze che non avevano avuto contatti diretti con i maiali. Le scimmie hanno mostrato i segni di infezione delle vie respiratorie dovute all’Ebola. Questo studio, dimostra che l’Ebola dello Zaire, lo stesso virus che sta progredendo rapidamente nell’Africa occidentale, potrebbe trasmettersi attraverso le vie respiratorie dai suini alle scimmie.

Ma contrariamente alla dichiarazione di Osterholm, Gatherer afferma che la ricerca canadese non prova che la trasmissione sia stata aerea. Gli stessi ricercatori hanno scritto che mentre le gabbie degli animali venivano pulite, delle piccole gocce contenenti il virus Ebola, potrebbero essere state spruzzate verso le gabbie delle scimmie, infettandole.

 




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