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La confezione dell’ orologio Asus VivoWatch contiene la base per la ricarica, il manuale e il cavo Usb.

Il design appare molto semplice, con il display ben incastrato in una cornice in metallo e un cinturino in gomma sufficentemente comodo. E’ chiaro il tentativo di offrire un modello che sappia ben combinare l’aspetto sportivo a quello quotidiano, ma l’eleganza raggiunta da modelli concorrenti è ben altra cosa, e di certo in tal senso il marchio Asus stampato a grandi lettere nella parte alta del display non aiuta.

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Asus VivoWatch è in grado di resistere alla pressione acquatica fino un massimo di 1 metri di profondità, e per non più di 30 minuti continuati. Presenta un Bluetooth 4.0, un giroscopio per il calcolo dei passi e ovviamente un sensore per la frequenza dei battiti cardiaci. Il led presente nella parte superiore del display potrebbe ricordare quello degli smartphone, ma non serve per indicare la presenza di notifiche, bensì lo sforzo raggiunto durante l’attività fisica. Manca il sensore GPS.

Contrasto e risoluzione discreti rendono a volte difficile la visualizzazione del testo delle notifiche, nonostante la tecnologia transflective aiuti in parte la visibilità in caso di forte illuminazione naturale.

L’uso dell’Asus VivoWatch è abbastanza semplice. Una volta premuto il tasto per sbloccarlo, si può scorrere in orizzontale per consultare le varie pagine, e in verticale per il resoconto dell’attività svolta.

La batteria rappresenta il vero punto di forza dell’Asus VivoWatch, dal momento che, grazie a una singola carica, sarà possibile sfruttare a pieno questo dispositivo per un minimo di cinque fino a un massimo di sette giorni. Ovviamente i due giorni di variabilità dipendono esclusivamente dalla frequenza degli allenamenti programmati.

Una volta raggiunta una soglia minima di carica, in automatico verranno disattivate sia la registrazione del battito che il tracciamento notturno del sonno. In pratica, sapendo che il giorno seguente sarà l’ultimo a disposizione per la vostra batteria, il consiglio è quello di ricaricarlo in maniera preventiva. Nulla di drammatico, ma è bene saperlo.

Si tratta dunque di un modello di activity tracker basilare, che svolge il proprio lavoro abbastanza bene ed è caratterizzato da un giusto prezzo se raffrontato con la concorrenza, ovvero 149 euro. L’Asus VivoWatch è di certo un dispositivo da consigliare a coloro i quali sono alle prime armi in fatto di smartwatch sportivi, e desiderano al polso un oggeto leggero che possa essere compreso in maniera intuitiva. Ci sarà tempo e modo per passare a modelli successivi più completi e complessi, ma se volete un prodotto introduttivo, questo è ciò che che davvero per voi.

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