I saturimetri (o pulsossimetri) sono strumenti estremamente utili per misurare il livello di ossigeno e la frequenza cardiaca in modo rapido e accurato. Prima di acquistare un saturimetro, è necessario considerare alcune caratteristiche principali. In questa pagina, troverai tutto ciò che devi sapere sui saturimetri prima di prendere una decisione definitiva.

L’accuratezza e la velocità nelle misurazioni sono aspetti molto importanti da considerare. La scelta di un marchio affidabile ci garantisce di acquistare un saturimetro che ci fornirà sempre letture precise. Oltre alla precisione e alla velocità, un saturimetro dovrebbe includere una serie di funzioni per migliorarne l’uso e prolungare la durata del dispositivo. Un display facilmente leggibile con la percentuale di ossigeno nel sangue, la lettura della frequenza cardiaca e gli allarmi acustici per individuare eventuali anomalie, ci aiutano a ottenere velocemente informazioni preziose e ad agire, se necessario.

Alcuni saturimetri offrono il salvataggio della cronologia che consente di cercare facilmente tra i dati precedenti, esattamente come nella maggior parte dei misuratori di pressione digitali.

Tenendo a mente queste caratteristiche dovresti essere in grado di scegliere un saturimetro che meglio si adatta alle tue esigenze. Il prezzo di un saturimetro può variare a seconda della precisione, delle caratteristiche e della marca. Nella maggior parte dei casi, non è necessario spendere più di 30 euro per ottenere un dispositivo che fornisca letture affidabili.

Ognuno dei saturimetri presenti in questa pagina ha ricevuto molte recensioni positive e un punteggio elevato da parte degli utenti. Oltre a chiedere informazioni al tuo medico, ti consigliamo di leggere le recensioni online da siti come Amazon, che possono avere anche centinaia di opinioni con tutti i pro e i contro riscontrati dagli utenti.

Tipologie di saturimetri

Esistono due tipi comuni di Saturimetri: fissi e portatili. I primi, piuttosto voluminosi, sono generalmente utilizzati nelle strutture ospedaliere. Forniscono risultati estremamente precisi, sono dotati di monitoraggio a lungo termine e di informazioni in formato grafico. I saturimetri portatili, al contrario, sono i migliori per l’uso domestico. Sono compatti, leggeri, semplici da utilizzare e non necessitano particolari abilità.

Quando si utilizzano

Misurare la saturazione di ossigeno nel sangue è fondamentale in determinate condizioni cliniche. Il saturimetro viene utilizzato per controllare la salute di una persona in qualsiasi condizione che influenzi i livelli di ossigeno nel sangue: infarto, insufficienza cardiaca, anemia, cancro ai polmoni, asma, polmonite e broncopneumopatia cronica ostruttiva, etc.

I saturimetri nello sport

Nello sport, sebbene la misurazione della saturazione di ossigeno non è necessaria nella maggior parte dei casi, l’uso di un saturimetro può risultare utile in determinate situazioni. Per esempio, gli atleti possono indossare un pulsossimetro per monitorare i livelli di ossigeno durante gli allenamenti più intensi. Sono anche utili ad alpinisti e atleti i cui livelli di ossigeno possono diminuire ad altitudini elevate.

Come funziona un saturimetro

Il saturimetro è un comodo dispositivo di misurazione non intrusivo. Per ottenere una misurazione, il dispositivo sensore viene posizionato su una parte sottile del corpo, solitamente un polpastrello o un lobo dell’orecchio.

Normalmente questo particolare congegno è dotato di due piccoli diodi emettitori di luce contrapposti a un fotodiodo. Un LED è rosso, con una lunghezza d’onda di 660 nanometri, mentre l’altro è a infrarossi a 905, 910 o 940 nanometri.

⦁ l’emoglobina assorbe quantità diverse di luce a seconda della quantità di ossigeno trasportato.

Il sangue ossigenato e il sangue deossigenato assorbono quantità diverse di luce. Questo accade perchè il sangue ossigenato è di color rosso brillante, mentre quello deossigenato ha un colore porpora intenso. Calcolando l’assorbimento di emoglobina nel flusso sanguigno a queste due diverse lunghezze d’onda, il pulsossimetro misura la quantità di ossigeno presente nel sangue.

Uso corretto di un saturimetro

I saturimetri sono abbastanza facili da usare, sia in ambito ospedaliero che domestico. La sonda, che contiene i sensori LED emettitori di luce a rossa e infrarossi, può essere posizionata su qualsiasi area del corpo che sia abbastanza trasparente, con un adeguato flusso sanguigno arterioso. Spesso si usano le dita delle mani o dei piedi, ma si può usare il lobo di un orecchio o il naso se la circolazione alle dita delle mani o dei piedi è insufficiente. Il saturimetro è generalmente impostato su allarme se il livello di saturazione di ossigeno scende al di sotto di un valore critico. I parametri di allarme possono essere regolati secondo necessità.

Livelli di saturazione dell’ossigeno

Gli individui sani registrano solitamente letture superiori al 97%*. Le misurazioni non dovrebbero mai scendere al di sotto del 95%, anche se la saturazione di ossigeno sopra il 92% è generalmente considerata nella norma.

I livelli di saturazione dell’ossigeno inferiori al 90% dovrebbero essere considerati un’emergenza medica. I sintomi di ipossiemia, compresa la cianosi, o una colorazione bluastra della pelle e delle membrane mucose, non sono evidenti fino a quando la saturazione di ossigeno scende al di sotto di questo valore. I primi segni di scarsa ossigenazione comprendono una respirazione accelerata o difficile, irrequietezza e confusione.

⦁ un valore di 100% può essere sintomo di iperventilazione, che può essere dovuta, per esempio, a un attacco di panico.

Saturazione dell’ossigeno bassa, cause più comuni

Molti disturbi possono causare letture del saturimetro inferiori al normale, compresi la broncopneumopatia cronica ostruttiva e l’insufficienza cardiaca. Anche disturbi respiratori acuti come attacchi di asma, polmonite o un coagulo di sangue nei polmoni possono causare valori bassi.

Le letture basse non correlate ai disturbi polmonari possono verificarsi in soggetti con disturbi della circolazione, come pressione sanguigna molto bassa o disturbi circolatori che influenzano il flusso sanguigno al pulsossimetro. Livelli di emoglobina sotto la norma, o anemia, possono anche influenzare la pulsossimetria.

Misurazioni errate, cause più comuni

Le molecole di monossido di carbonio, anche in piccola quantità, possono attaccarsi all’emoglobina del paziente sostituendo le molecole di ossigeno. Un pulsossimetro non può distinguere le differenze e la lettura mostrerà il livello di saturazione totale di ossigeno e monossido di carbonio. Se il 15% dell’emoglobina ha monossido di carbonio e l’80% ha ossigeno, la lettura sarebbe del 95%. Per lo stesso motivo, un saturimetro può fornire valori errati anche con pazienti fumatori.

Segnali irregolari del battito cardiaco o movimenti del paziente possono determinare problemi al saturimetro. Se questo è il problema, si può capire guardando la forma d’onda SpO2 che è disponibile sul display di alcuni dispositivi. L’esposizione a una forte luce esterna, forti campi elettromagnetici, smalto per unghie colorate e unghie finte possono interferire. Anche la pelle scura può causare letture SpO2 sovrastimate. Si consiglia di utilizzare una zona dove il colore della pelle è più chiaro.

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