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Nel 1970, la città di Pripyat, venne costruita dal personale della centrale nucleare di Chernobyl a meno di 3 chilometri di distanza dal reattore. I suoi 50.000 abitanti furono evequati 36 ore dopo l’incidente. Oggi è una città fantasma terrificante, e i suoi edifici testimoniano la fuga generale. Le strade, ancora praticabili, sono inutilizzate dal 1986. Bambole sparse sul pavimento di asili abbandonati, brandelli di materassi e cuscini disseminati, pavimenti distrutti. E’ diventata una specie di paradiso per gli animali selvatici (lupi, orsi e volpi) che possono circolare liberamente e occupare strutture e abitazioni. Molte aree della città hanno subito una dose troppo elevata di radiazioni per poter essere visitate. Il parco giochi è la zona più radioattiva, essendo stato esposto direttamente alle fonti di radiazioni provenienti dalla centrale. Tutti gli accessi agli edifici sono stati lasciati aperti per poter disperdere le radiazioni. E’ possibile visitare Pripyat solo tramite visite guidate organizzate.

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